HoleniaPoesia

  • “E se la vera eternità del poeta non è del poeta in quanto appartiene al molteplice, bensì del poeta che si risolve nell’unità dell’Io trascendentale, principio immanente di ogni esperienza, e cioè in quanto il poeta è noi stessi, chi, o che cosa non è eterno a questo modo, risolvendosi nell’Uno che non passa? Qual’è la parola che suoni un istante nel segreto dell’anima nostra, o quale il granello di sabbia che giaccia sepolto nel fondo dell’Oceano, o quale l’astro immaginabile al di là d’ogni nostra attuale o possibile osservazione celeste, che non occorra e non s’incentri in quell’Uno, in rapporto al quale tutto è pensabile?”

    Giovanni Gentile. Teoria generale dello spirito come atto puro

“Non come un paradiso per sempre perduto ma come una sorgente di forze nuove per nuovi destini”